Caduceo — simbolo della professione medicaDott. Abdul Kader Ajam

06 — Trattamento

Infiltrazioni intra-articolari

Iniezione diretta di farmaci nello spazio articolare per ridurre dolore, infiammazione e rigidità.

​ ​INFILTRAZIONI INTRARTICOLARI

Procedura medica che prevede l’iniezione diretta di farmaci o sostanze terapeutiche nello spazio articolare per ridurre dolore, infiammazione e rigidità, migliorando la funzione e la mobilità articolare. Obiettivi: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Miglioramento della mobilità e della funzionalità articolare Supporto riabilitativo e incremento della qualità di vita Articolazioni principali trattate: Ginocchio, spalla, anca, caviglia, polso, gomito, mani, articolazioni sacro-iliache Indicazioni principali: Artrosi e artrite non settica, Sinovite. Tendinopatie periarticolari, Borsiti Dolore cronico o post-traumatico Patologie degenerative articolari Sostanze terapeutiche utilizzate: Corticosteroidi (antinfiammatori, effetto rapido ma temporaneo) Acido ialuronico (viscosupplementazione, lubrificazione) PRP (Plasma Ricco di Piastrine, effetto rigenerativo) Collagene o sostanze bioregolatorie Ossigeno-ozono (antalgico e antinfiammatorio) Carbossimetil-chitosano Procedura: Valutazione clinica Identificazione articolazione Disinfezione cutanea Inserimento dell’ago nello spazio articolare Iniezione della sostanza Breve osservazione post-procedura Durata: 5–20 minuti, ambulatoriale Talvolta eseguita sotto guida ecografica Benefici potenziali: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Miglioramento della funzione articolare e mobilità Possibile riduzione dell’uso di analgesici. Effetti collaterali comuni: Dolore post-infiltrativo, lieve gonfiore, arrossamento, ematoma, rigidità transitoria. Rischi e complicanze rare: Infezione articolare, sanguinamento, danni a strutture vicine, reazioni allergiche, peggioramento temporaneo del dolore, effetti sistemici dei corticosteroidi Controindicazioni: Infezioni locali o sistemiche, allergie ai farmaci, disturbi di coagulazione, terapia anticoagulante non controllata, instabilità articolare grave, articolazione gravemente danneggiata Post-procedura: Riposo relativo 24–48 ore, evitare sovraccarichi, seguire eventuale riabilitazione, monitorare sintomi anomali Evidenze scientifiche: Efficacia variabile in base alla sostanza, patologia, stadio della malattia e caratteristiche del paziente Spesso integrata con fisioterapia, esercizi terapeutici, controllo del peso, farmaci e modifiche dello stile di vita Professionisti autorizzati: Deve essere eseguita da medici formati, rispettando norme di sterilità e sicurezza Consenso informato: Paziente informato su indicazioni, benefici, limiti, rischi, alternative e necessità di trattamenti ripetuti TORNA A LIBERA PROFESSIONE ​