ATTIVITA' LIBERA PROFESSIONE
QUESTA SEZIONE FORNISCE INFORMAZIONI SULLE PRESTAZIONI SANITARIE SVOLTE DAL MEDICO AL DI FUORI DELL’ATTIVITÀ IN CONVEZIONE CON IL S.S.N. INCLUDE VISITE PRIVATE, CONSULENZE E TRATTAMENTI EROGATI IN REGIME DI LIBERA PROFESSIONE.
****OSSOGENO - OZONOTERAPIA
L’ossigeno-ozono terapia utilizza una miscela di ossigeno (O₂) e ozono medicale (O₃) a concentrazioni controllate per finalità terapeutiche, soprattutto nel trattamento del dolore muscolo-scheletrico e di alcune condizioni infiammatorie. Meccanismo d’azione: Modulazione della risposta infiammatoria Miglioramento della microcircolazione e dell’ossigenazione tissutale Stimolazione dei sistemi antiossidanti Effetto analgesico indiretto Riduzione di edema e contratture muscolari Indicazioni principali: Lombalgia, cervicalgia, sciatalgia Ernia e protrusioni discali Artrosi, tendinopatie, contratture muscolari Dolore miofasciale Alcune ulcere, lesioni cutanee e patologie vascolari periferiche selezionate Modalità di somministrazione: Infiltrazioni paravertebrali, intra-articolari e intramuscolari Insufflazioni Grande autoemoinfusione (GAEI) Applicazioni locali Procedura infiltrativa: Valutazione medica Identificazione dell’area da trattare Disinfezione della cute Iniezione della miscela con ago sottile Breve osservazione post-trattamento Procedura ambulatoriale e rapida Benefici potenziali: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Miglioramento funzionale Riduzione delle contratture muscolari Possibile riduzione dell’uso di analgesici Effetti collaterali comuni: Dolore o bruciore locale Piccolo ematoma Sensazione di tensione o affaticamento temporaneo Rischi e complicanze rare: Infezioni Reazioni vagali Cefalea Peggioramento temporaneo del dolore Rare complicanze neurologiche se eseguita impropriamente Controindicazioni e precauzioni: Gravidanza Favismo (deficit G6PD) Ipertiroidismo non controllato Disturbi severi della coagulazione Infezioni acute severe Instabilità cardiovascolare importante Evidenze scientifiche: Alcuni studi supportano l’efficacia soprattutto per lombalgia ed ernia del disco Evidenze variabili e protocolli non completamente standardizzati Va integrata in un piano terapeutico globale Regolamentazione e consenso: Deve essere eseguita da medici formati con apparecchiature certificate Il paziente deve essere informato su benefici, rischi, limiti, alternative e numero di sedute previste
AGOPUNTURA
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’agopuntura come terapia efficace per molte condizioni dolorose. L’agopuntura è una tecnica della medicina tradizionale cinese che consiste nell’inserimento di aghi sottili in punti specifici del corpo (punti di agopuntura) lungo i meridiani. In medicina moderna agisce attraverso stimolazione neurofisiologica, modulazione del dolore e effetti antinfiammatori. Meccanismi d’azione principali: Stimolazione del sistema nervoso periferico e centrale Rilascio di endorfine ed encefaline Modulazione della trasmissione del dolore Effetto miorilassante e regolazione neurovegetativa Miglioramento della microcircolazione e modulazione infiammatoria Indicazioni principali: Dolori muscolo-scheletrici: cervicalgia, lombalgia, dorsalgia, sciatalgia Cefalea tensiva ed emicrania Artrosi e tendinopatie Nausea, vomito, ansia, stress e alcune condizioni croniche funzionali Procedura: Valutazione clinica Identificazione dei punti Disinfezione cutanea Inserimento degli aghi (15–30 min) Rimozione e rivalutazione Possibili varianti: elettroagopuntura, moxibustione, coppettazione, stimolazione manuale Sensazioni durante il trattamento: Lieve puntura, pressione, calore, formicolio, rilassamento muscolare, sensazione di pesantezza Benefici potenziali: Riduzione del dolore e tensione muscolare Miglioramento mobilità e benessere generale Supporto nella gestione dello stress Riduzione eventuale dell’uso di analgesici Effetti collaterali comuni: Lieve dolore, piccolo ematoma, sanguinamento minimo, sonnolenza temporanea Rischi e complicanze rare: Infezioni, reazioni vagali, peggioramento temporaneo dei sintomi, lesioni accidentali Controindicazioni e precauzioni: Disturbi della coagulazione, terapia anticoagulante, gravidanza (alcuni punti), infezioni cutanee, pacemaker (elettroagopuntura) Evidenze scientifiche: Supportata in lombalgia cronica, cervicalgia, cefalea tensiva, emicrania e artrosi del ginocchio Efficacia variabile in base alla patologia, tecnica e caratteristiche del paziente Regolamentazione e consenso: In Italia deve essere eseguita da medici abilitati con formazione specifica Paziente informato su indicazioni, benefici, limiti, rischi, effetti collaterali e alternative
LA NEURALTERAPIA
La neuralterapia è una tecnica della medicina regolatoria che utilizza microiniezioni di anestetici locali (procaina o lidocaina a basse concentrazioni) in punti specifici del corpo per modulare il sistema nervoso autonomo, interrompere circuiti dolorosi e favorire il riequilibrio funzionale. Principi teorici: Alcune aree del corpo possono diventare “campi di disturbo” responsabili di sintomi locali o a distanza Cicatrici, infiammazioni croniche o irritazioni nervose possono alterare la regolazione neurovegetativa Le infiltrazioni di anestetici locali possono ridurre il dolore e ristabilire l’equilibrio funzionale Meccanismo d’azione ipotizzato: Modulazione del sistema nervoso autonomo Riduzione dell’ipersensibilizzazione periferica Effetto analgesico e miorilassante Miglioramento della microcircolazione Interruzione di circuiti neuro-riflessi patologici Indicazioni principali: Dolore muscolo-scheletrico, cervicalgia, lombalgia, nevralgie, cefalea tensiva, dolore miofasciale Cicatrici dolorose, tendinopatie, disturbi funzionali cronici e sindromi dolorose persistenti Tecniche e procedura: Infiltrazioni: intradermiche, sottocutanee, periarticolari, perineurali, sui trigger point, cicatrici e gangli neurovegetativi Procedura ambulatoriale: valutazione clinica, identificazione punti, disinfezione, iniezione con ago sottile, osservazione della risposta Benefici potenziali: Riduzione del dolore e delle tensioni muscolari Miglioramento della mobilità e della funzionalità Possibile riduzione dell’uso di analgesici Effetti collaterali comuni: Lieve dolore o bruciore, piccolo ematoma, arrossamento locale, capogiro o stanchezza transitoria Rischi e complicanze rare: Reazioni allergiche, infezioni, reazioni vasovagali, alterazioni temporanee della sensibilità, complicanze neurologiche molto rare Controindicazioni e precauzioni: Allergia agli anestetici locali, infezioni cutanee, disturbi di coagulazione, terapia anticoagulante non controllata, gravi patologie cardiache, gravidanza (valutazione specialistica) Evidenze scientifiche: Attualmente limitate e variabili Alcuni benefici nel dolore cronico, ma mancano protocolli standardizzati Considerata metodica complementare e integrativa Regolamentazione e consenso: Deve essere eseguita da medici formati e abilitati Paziente informato su finalità, benefici, limiti scientifici, rischi, alternative e necessità di eventuali sedute
MESOTERAPIA ANTALGICA
La mesoterapia antalgica (o intradermoterapia distrettuale) è una tecnica infiltrativa che consiste nell’iniezione superficiale di piccole quantità di farmaci nel derma, vicino all’area dolorosa, per ottenere un effetto analgesico e antinfiammatorio locale prolungato. Obiettivi principali: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Riduzione delle contratture muscolari Miglioramento della funzionalità e mobilità Diminuzione dell’uso di analgesici sistemici Meccanismo d’azione: Rilascio graduale locale dei farmaci Effetto antalgico distrettuale Stimolazione neuro-riflessa cutanea Miglioramento della microcircolazione Riduzione della sensibilizzazione periferica Indicazioni principali: Cervicalgia, lombalgia, dorsalgia Dolore miofasciale e contratture muscolari Tendinopatie, artrosi, sciatalgia Traumi muscolari e sindromi dolorose muscolo-scheletriche Farmaci utilizzati: Antinfiammatori Anestetici locali Miorilassanti e analgesici Sostanze bioregolatorie o soluzione fisiologica Procedura: Valutazione clinica Identificazione dell’area da trattare Disinfezione della cute Microiniezioni superficiali con ago sottile Breve osservazione post-trattamento Procedura ambulatoriale di circa 10–20 minuti, spesso in più sedute Benefici potenziali: Riduzione del dolore locale Miglioramento della mobilità Riduzione della tensione muscolare Migliore tollerabilità rispetto a terapie sistemiche Possibile riduzione degli analgesici orali Effetti collaterali comuni: Lieve dolore o bruciore locale Piccoli ematomi Arrossamento o edema temporaneo Rischi e complicanze rare: Infezioni cutanee Reazioni allergiche Reazioni vasovagali Irritazioni cutanee o effetti farmacologici sistemici Controindicazioni e precauzioni: Allergia ai farmaci utilizzati Infezioni cutanee attive Disturbi della coagulazione o terapia anticoagulante non controllata Gravidanza/allattamento e gravi patologie sistemiche Evidenze scientifiche: Risultati variabili ma alcuni studi mostrano benefici nel dolore muscolo-scheletrico, Spesso integrata con fisioterapia, esercizio terapeutico e terapia farmacologica Necessarie ulteriori ricerche di alta qualità Regolamentazione e consenso: Deve essere eseguita da medici qualificati Il paziente deve essere informato su benefici, rischi, limiti e possibili alternative terapeutiche
INFILTRAZIONI INTRARTICOLARI
**** Procedura medica che prevede l’iniezione diretta di farmaci o sostanze terapeutiche nello spazio articolare per ridurre dolore, infiammazione e rigidità, migliorando la funzione e la mobilità articolare. Obiettivi: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Miglioramento della mobilità e della funzionalità articolare Supporto riabilitativo e incremento della qualità di vita Articolazioni principali trattate: Ginocchio, spalla, anca, caviglia, polso, gomito, mani, articolazioni sacro-iliache Indicazioni principali: Artrosi e artrite non settica, Sinovite. Tendinopatie periarticolari, Borsiti Dolore cronico o post-traumatico Patologie degenerative articolari Sostanze terapeutiche utilizzate: Corticosteroidi (antinfiammatori, effetto rapido ma temporaneo) Acido ialuronico (viscosupplementazione, lubrificazione) PRP (Plasma Ricco di Piastrine, effetto rigenerativo) Collagene o sostanze bioregolatorie Ossigeno-ozono (antalgico e antinfiammatorio) Carbossimetil-chitosano Procedura: Valutazione clinica Identificazione articolazione Disinfezione cutanea Inserimento dell’ago nello spazio articolare Iniezione della sostanza Breve osservazione post-procedura Durata: 5–20 minuti, ambulatoriale Talvolta eseguita sotto guida ecografica Benefici potenziali: Riduzione del dolore e dell’infiammazione Miglioramento della funzione articolare e mobilità Possibile riduzione dell’uso di analgesici Effetti collaterali comuni: Dolore post-infiltrativo, lieve gonfiore, arrossamento, ematoma, rigidità transitoria Rischi e complicanze rare: Infezione articolare, sanguinamento, danni a strutture vicine, reazioni allergiche, peggioramento temporaneo del dolore, effetti sistemici dei corticosteroidi Controindicazioni: Infezioni locali o sistemiche, allergie ai farmaci, disturbi di coagulazione, terapia anticoagulante non controllata, instabilità articolare grave, articolazione gravemente danneggiata Post-procedura: Riposo relativo 24–48 ore, evitare sovraccarichi, seguire eventuale riabilitazione, monitorare sintomi anomali Evidenze scientifiche: Efficacia variabile in base alla sostanza, patologia, stadio della malattia e caratteristiche del paziente Spesso integrata con fisioterapia, esercizi terapeutici, controllo del peso, farmaci e modifiche dello stile di vita Professionisti autorizzati: Deve essere eseguita da medici formati, rispettando norme di sterilità e sicurezza Consenso informato: Paziente informato su indicazioni, benefici, limiti, rischi, alternative e necessità di trattamenti ripetuti
manipolazione vertebrale
Tecnica manuale ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA) applicata alle articolazioni vertebrali per migliorare mobilità, ridurre dolore e tensioni muscolari. Il “clic” articolare percepito è dovuto al rilascio di gas nel liquido sinoviale. Obiettivi principali: Ridurre dolore cervicale, dorsale o lombare Recuperare mobilità articolare Ridurre rigidità e spasmi muscolari Migliorare funzione biomeccanica Supportare il recupero funzionale Aree trattate: Colonna cervicale, dorsale, lombare e articolazioni sacro-iliache. Indicazioni: Lombalgia, cervicalgia, dorsalgia Blocchi articolari vertebrali Ridotta mobilità segmentaria Cefalea tensiva (alcuni tipi) Dolore muscolo-scheletrico posturale Controindicazioni: Fratture vertebrali, osteoporosi grave, tumori spinali Infezioni ossee/articolari, instabilità vertebrale Compressione midollare, ernia discale con deficit neurologici Dissecazione arteriosa sospetta, malattie reumatiche severe Procedura: Valutazione clinica e mobilità vertebrale Identificazione segmento da trattare Posizionamento del paziente Applicazione della tecnica manipolativa Rivalutazione della risposta clinica Effetti post-trattamento: Comuni e transitori: dolore muscolare lieve, rigidità, affaticamento, miglioramento immediato della mobilità Rari ma seri: peggioramento neurologico, lesioni vascolari cervicali, fratture nei pazienti fragili Professionisti autorizzati: Medici specialisti, fisioterapisti formati in terapia manuale, osteopati, chiropratici. Evidenze scientifiche: Benefici moderati soprattutto nel dolore lombare acuto e alcune cervicalgie, se integrata con esercizio terapeutico, educazione, terapia attiva e modifiche dello stile di vita. Non è considerata trattamento unico o definitivo. **Differenza con mobilizzazione:**Manipolazione: movimento rapido e preciso con impulso finale Mobilizzazione: movimento lento, ripetitivo e graduale senza impulso Consenso informato: Informare il paziente su benefici, rischi, alternative, effetti collaterali e controindicazioni personali.
€ 80 PRIMA VISITA AMBULATORIALE (LIBERAPROFESSIONE)
€ 75 INFILTRAZIONI OSSIGENO OZONOTERAPIA
€ 75 INFILTRAZIONI MESOTERAPIA E NEURALTERAPIA
€ 75 SEDUTA DI AGOPUNTURA
€ 75 SEDUTA DI MANIPOLAZIONE VERTEBRALE
€ 80 VISITA A DOMICILIO DIURNA € 100 VISITA DOMICILIARE NOTTURNA TORNA A HOME


